Roma 03 Dicembre 2017 – In occasione della giornata mondiale sulla disabilità sono stati presentati i dati 2017 sulla condizione delle persone con disabilità in Italia dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane dell’Istituto di Sanità Pubblica dell’Università Cattolica del sacro Cuore di Roma. Ne emerge un quadro preoccupante particolarmente grave per l’accesso alle cure, in particolare l’accessibilità ai servizi sanitari previsti dai LEA. I dati a disposizione testimoniano, infatti,  sensibili differenze di accesso rispetto al resto della popolazione. Il 14,0% elle persone con disabilità è costretto a rinunciare all’assistenza sanitaria rispetto al 3,7% della popolazione generale. Ai problemi nella gestione delle attività quotidiane si aggiungono quelli economici: per i disabili è infatti necessario un reddito più elevato per conseguire obbiettivi di vita anche basilari, mentre le famiglie in cui è presente almeno un disabile hanno un reddito familiare equivalente inferiore dell’11,4% alla media italiana. L’emergenza disabili non è più differibile nel nostro Paese, in cui le famiglie hanno sempre svolto un ruolo sussidiario all’intervento dello Stato, sempre più limitato dai vincoli di finanza pubblica. La dinamica socio-demografica attuale ha profondamente modificato la struttura della famiglia e della rete di assistenza informale connessa. E’ necessario e urgente riprogettare il modello di welfare per rispondere a questa emergenza ormai epidemica nel sistema socio-sanitario.

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