La sfida del sistema socio-sanitario è assicurare una copertura adeguata e sostenibile per la long-term care. La competenza per lo sviluppo di un’offerta di servizi in questo ambito non può essere a carico del settore ospedaliero, che non è in grado di sviluppare l’elevata integrazione socio-ambientale richiesta..

Si rende quindi necessario un potenziamento della rete territoriale, residenziale e domiciliare. L’accesso a questi nuovi servizi sarà sempre caratterizzato da una quota più o meno elevata di compartecipazione alla spesa da parte del cittadino, in funzione del reddito e della capacità sussidiaria del sistema famiglia-caregiver.

Un ruolo centrale in questo senso è prevedibile per il sistema residenziale che, nell’ambito del sistema di welfare, si allontanerà sempre più dal modello classico delle RSA per realizzare strutture intermedie/residenziali specializzate (specialized nursing home), destinate ad ospitare soggetti con bisogni assistenziali complessi e disabilità specifiche che richiedono un profilo di cura caratteristico.

 

In parallelo allo sviluppo di queste strutture, con una sempre migliore definizione della loro mission e caratteristiche organizzative, si rende necessario realizzare un sistema documentale e informativo adeguatamente rappresentativo dell’attività svolta.

Ciò al duplice scopo di differenziare adeguatamente i profili di rimborso, attualmente appiattiti sul driver minutaggio, e di consentire i controlli di appropriatezza nella gestione del contratto da parte della committenza

Ad oggi questo sistema di rilevazione/rendicontazione è tutt’altro che consolidato. La sfida principale consiste nell’offrire una rappresentazione adeguata, gestibile e unitaria di attività professionali distinte e spesso ancora non integrate nel loro modello di lavoro..

In Regione Lombardia è stato introdotto il FaSAS (Fascicolo Socio Assistenziale Sanitario) come standard documentale per le attività socio-sanitarie (DGR IX/3540). Il FASAS è regolato da specifica normativa (DGR IX/3540/2012, DGR X/1765/2014) e considerato fonte documentale principale per i controlli relativi alla rimborsabilità dei servizi erogati. Tutte le strutture residenziali dovranno adeguare i propri sistemi documentali e informativi a questo standard.

Grazie all’esperienza acquisita nello sviluppo e gestione di servizi residenziali socio-sanitari per disabili gravi, Respitalia ha avviato la realizzazione di una piattaforma software di nuova concezione per la gestione integrata della documentazione socio-sanitaria dell’ospite.

Rispetto ai prodotti di mercato, nela nostra piattaforma i documenti clinico-assistenziali e amministrativi sono progettati sui processi caratteristici del cliente e vengono generati in tempo reale durante il flusso di lavoro. Non si tratta quindi più di “compilare” una cartella socio-sanitaria ma di registrare in maniera ordinata, tracciabile permanente e sicura i dati di attività via via che questi si accumulano.

Committente:

Respitalia

Obiettivo:

Realizzazione di una piattaforma software per la gestione integrata della documentazione clinico-assistenziale e amministrativa di strutture socio-sanitarie ad alta complessità.

Stato:

La piattaforma software è realizzata e commercializzata.

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